APC
Agcom multa compagnie telefoniche per i “servizi premium” a sovrapprezzo

Agcom multa compagnie telefoniche per i “servizi premium” a sovrapprezzo

Oltre ad una multa per complesivi 2,5 milioni di euro, l'Autorità ha vietato la diffusione o continuazione dei servizi a sovrapprezzo (quali giochi e video) accessibili durante la navigazione in mobilità mediante banner, pop up e landing page.

Pubblicato: 22/01/2015 10:45

di: Redazione BitCity

   

L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato ai principali operatori del settore delle comunicazioni mobili (Telecom, Wind, Vodafone e H3G) con una multa pari a 1.750.000 euro ciascuno per Telecom e H3G e a 800.000 euro ciascuno per Wind e Vodafone, per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile. Nei confronti di H3G, in ragione dei rilevanti effetti delle condotte attuate, è stata disposta anche la pubblicazione di un estratto del provvedimento.
Nel corso del 2014, l’Agcm ha ricevuto numerosissime segnalazioni con le quali associazioni di consumatori e utenti di telefonia mobile denunciavano la fornitura non richiesta, e il relativo addebito da parte del proprio operatore sul credito telefonico della sim, di servizi a sovrapprezzo (i cosiddetti servizi premium, quali giochi e video) accessibili durante la navigazione in mobilità mediante bannerpop up e landing page.
Anche sulla base di quanto emerso nel corso delle ispezioni eseguite con l’assistenza della Guardia di Finanza (Gruppo Antitrust – Nucleo speciale Tutela mercati), l’Autorità ha accertato che i quattro operatori hanno attuato una pratica commerciale scorretta riconducibile a due condotte: da un lato, l’omissione di informazioni circa il fatto che il contratto di telefonia mobile sottoscritto pre-abilita la sim alla ricezione dei servizi a sovrapprezzo, nonché circa l’esistenza del blocco selettivo per impedire tale ricezione e la necessità per l’utente che voglia giovarsene di doversi attivare mediante una richiesta esplicita di adesione alla procedura di blocco; dall’altro, l’adozione da parte dell’operatore di telefonia mobile di un comportamento qualificato come aggressivo, consistente nell’attuazione di una procedura automatica di attivazione del servizio e di fatturazione in assenza di qualsiasi autorizzazione da parte del cliente al pagamento, nonché di qualsiasi controllo sulla attendibilità delle richieste di attivazione provenienti da soggetti quali i fornitori di servizi estranei al rapporto negoziale fra utente e operatore.
Nei confronti delle società H3G e Tim la pratica si è articolata in un’ulteriore condotta consistente nella diffusione di messaggi che omettono informazioni rilevanti o che determinano l’accesso e l’attivazione del servizio a sovrapprezzo senza un'espressa manifestazione di volontà da parte dell'utente.
Secondo l’Antitrust, la responsabilità delle quattro aziende discende - oltre che direttamente dall’adozione di tali condotte - anche da altri fattori: gli operatori traggono infatti uno specifico vantaggio economico dalla commercializzazione dei servizi premium, in quanto condividono con i fornitori i ricavi dei servizi erogati, trattenendone un’elevata percentuale. E inoltre, si sono dimostrati ampiamente consapevoli circa la sussistenza di attivazioni e di addebiti relativi a servizi non richiesti da parte dei propri clienti mobili.
Ai sensi del Codice del Consumo, l’Agcm ha giudicato questa pratica contraria "alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore". La stessa Autorità ne ha vietato perciò la diffusione o continuazione, oltre a irrogare le sanzioni, stabilendo che gli operatori comunichino entro 60 giorni le iniziative assunte per ottemperare alla diffida.

Ultime News
Nuova campagna malware su Google Play

Nuova campagna malware su Google Play

Il malware, soprannominato Judy, è un adware auto-click che è stato trovato su 41 app sviluppate...

PayPal amplia il Programma Protezione Vendite in Italia

PayPal amplia il Programma Protezione Vendite in Italia

Ora la protezione copre anche servizi come corsi di formazione, foto digitali, biglietti...

WhatsApp, attenzione alla truffa dell'account scaduto

WhatsApp, attenzione alla truffa dell'account scaduto

Utenti di WhatsApp fate attenzione all'ultima truffa che circola sulla celebre app di...

I tablet Toughpad di Panasonic sopravvivono al viaggio nello spazio

I tablet Toughpad di Panasonic sopravvivono al viaggio nello spazio

I device sono rimasti perfettamente funzionanti dopo aver effettuato un volo di 34.000 metri,...

Tradimenti: App, smartphone e tablet sempre più complici dei fedifraghi

Tradimenti: App, smartphone e tablet sempre più complici dei fedifraghi

App, chat erotiche, messaggini inviati di nascosto, battute ambigue e serie di fotografie...

Rugby 18 in arrivo per PS4, xBox One e PC

Rugby 18 in arrivo per PS4, xBox One e PC

Il gioco sarà disponibile a ottobre. Più di 2.000 giocatori di rugby della stagione 2017-2018...

Per Voi


Uspi BitCity e' una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Como , n. 21/2007 del 11/10/2007 - Iscrizione ROC n. 15698

G11 MEDIA S.R.L. - Sede Legale Via NUOVA VALASSINA, 4 22046 MERONE (CO) - P.IVA/C.F.03062910132
Registro imprese di Como n. 03062910132 - REA n. 293834 CAPITALE SOCIALE Euro 30.000 i.v.

G11Media