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SafeCity: arriva il social network italiano per la sicurezza partecipata

SafeCity: arriva il social network italiano per la sicurezza partecipata

Citel lancia la prima community che mette in rete i cittadini creando un filo diretto con le istituzioni preposte all'ordine pubblico.

Pubblicato: 20/09/2017 10:35

di: Redazione BitCity.it

   

La sicurezza pubblica è un tema molto sentito nel particolare momento storico in cui stiamo vivendo. Negli ultimi anni proliferano sul web e in chat gruppi di cittadini privati che - mossi da spirito civico, e dal bisogno di sentirsi maggiormente protetti - raccolgono informazioni e segnalazioni con l'intenzione di sollecitare l'intervento delle istituzioni.
Gruppi di cittadinanza attiva su Facebook e su Twitter, chat su WhatsApp per il controllo di vicinato: questi strumenti non sono un metodo sicuro, professionale e certificato per prevenire i fenomeni potenzialmente pericolosi per la comunità, non generano soluzioni tempestive e concrete e - non da ultimo - non danno garanzie sulla tutela della privacy. 
La soluzione arriva con SafeCity (www.safecity.cloud), il primo social network per la sicurezza partecipata che crea un filo diretto, fra i cittadini e le istituzioni preposte al monitoraggio del territorio. Si tratta di una piattaforma mobile first che consente a tutti i cittadini in possesso di uno smartphone o tablet Android o Apple di condividere tempestivamente le informazioni riguardo alle situazioni alle quali assistono, comunicando fra di loro e direttamente con le istituzioni.
Il progetto nasce all'interno dell'azienda milanese Citel.  "Gruppi sui social o in chat non offrono alle istituzioni dei dati classificati e organizzati, utili per mettere in atto piani reali di prevenzione. – esordisce Nils Fazzini, general manager di Citel – Questi strumenti, a volte utilizzati in mondo improprio, non tutelano la privacy di quei cittadini virtuosi che, condividendo informazioni su questi gruppi, condividono anche i propri dati personali con altri utenti. Inoltre possono mettere a rischio la privacy di cittadini che possono diventare oggetto inconsapevole delle segnalazioni, comparendo in fotografie o commenti non autorizzati". 
"La possibilità di classificare i dati, condividerli nella community e soprattutto renderli disponibili alle istituzioni con analisi statistiche, sinottici e altri utili strumenti, 
- continua Fazzini - consentirà di poter ottimizzare e migliorare i processi di prevenzione e restituire ai cittadini quella sensazione di protezione e sicurezza che tutti desideriamo". 
L'App è disponibile sugli store nella sua prima versione. Il team SafeCity è costantemente al lavoro per arricchirla di nuovi contenuti, e offrire ai cittadini una migliore ed efficace esperienza. Anche gli utenti possono contribuire, con idee e proposte, al miglioramento, attraverso il gruppo Facebook SafeCity Community. 

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