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UE: attenzione ad acquistare servizi di telecomunicazione online

UE: attenzione ad acquistare servizi di telecomunicazione online

La Commissione Europea rivela pratiche ingannevoli da parte di siti web che offrono servizi di telefonia fissa/mobile, Internet, e servizi di streaming audio e video.

Pubblicato: 18/05/2018 17:45

di: Redazione BitCity.it

   

La Commissione europea e le autorità nazionali di tutela dei consumatori hanno pubblicato i risultati di una verifica su scala europea di 207 siti web che offrono servizi di telefonia fissa/mobile, Internet, e servizi di streaming audio e video.
Dall'analisi emerge che 163 di questi siti web potrebbero non essere conformi alla normativa dell'UE per la tutela dei consumatori.
Alcuni dei problemi più comuni individuati sono i seguenti: pubblicità di pacchetti indicati come gratuiti o scontati, ma che di fatto sono un'offerta raggruppata; mancanza di un sistema di risoluzione delle controversie; o il fatto che tali siti web possano modificare unilateralmente le condizioni del contratto senza dare alcuna informazione o giustificazione al consumatore.
Vĕra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "I consumatori utilizzano i loro abbonamenti di telefonia mobile o Internet tutti i giorni, e dovrebbero quindi poter avere fiducia in questi servizi. L'analisi conferma però che una serie di siti web che vendono tali servizi ingannano i consumatori pubblicizzando sconti fasulli o non fornendo tutti i dati necessari affinché il cliente possa operare una scelta informata. Mi aspetto che le informazioni false e ingannevoli siano corrette al più presto per garantire che il settore rispetti appieno le norme UE a tutela dei consumatori".

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Principali conclusioni:
  • il 40,6% dei siti web non contiene alcuna descrizione di un sistema di risoluzione delle controversie;
  • il 31,9% dei siti web può modificare unilateralmente le clausole del contratto o le caratteristiche del servizio, senza informare il consumatore e senza consentire al consumatore di risolvere il contratto;
  • il 25,1% dei siti non fornisce informazioni chiare o attendibili sulle modalità di indennizzo e di rimborso qualora il servizio offerto non sia quello per il quale il cliente ha pagato;
  • il 21,7% non fornisce informazioni chiare e complete sul rinnovo automatico del contratto.
Le autorità nazionali esamineranno in modo approfondito i 163 siti che presentano irregolarità. Se tali irregolarità verranno confermate, sarà necessario porvi rimedio. Le autorità della rete di cooperazione per la tutela dei consumatori garantiranno che i siti web si mettano in conformità, ricorrendo se necessario alle procedure di esecuzione nazionali a loro disposizione.

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